Visualizzazione post con etichetta pensiero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensiero. Mostra tutti i post

lunedì 23 maggio 2011

Wish you were here

E il tempo si è spezzato, si è fatto breve. Vorrei farti male ogni volta che mi dici quello che speravo dicessi, marchiarti gli occhi con questa luce e farti sparire da qui.

Cercami tra la folla, cercami tra i ricordi che hai perso, cercami tra le tue manie e gli scompensi: non mi troverai perché sarò io un nuovo vizio, una nuova forma, una nuova immagine da perdere e ricordare. E sarò la tua migliore amante.

Il tempo si è fatto sottile, si è infilato nelle narici e nelle radici. Vorrei sentire il peso del tuo sguardo sulla mia pelle mentre vado via da qui. Vorrei leccare le lacrime dai tuoi polpastrelli mentre fuori il ghiaccio copre ogni cosa. E vorrei bucarti l’anima, bruciarti il cuore, mangiarti gli occhi.

Cercami tra le fessure della trama di lana che ti avvolge e nella stoffa che ricopre il divano. Cercami nei cessi della stazione, tra le mattonelle che gridano storie.

sabato 16 aprile 2011

CALCINACCI

Calcinacci sul fondo dei tuoi occhi, per saper che ho abbattuto il muro che interponi. E lascia che ti assapori, che ti assorba fino in fondo al mio respiro, fino in fondo alle mie più profonde cavità.
E non siamo solo pezzi di carne. E non siamo solo due dannate anime sporche.

Abbatti quel fottuto muro, voglio solo guardare lo spazio che hai dentro e sentire l’odore di vecchio diventare nuovo.

Calcinacci e polvere sul fondo della tua voce vuota, assente, assetata di silenzi. E lasciami tacere finché voglio, lascia che il mio silenzio ti narri le storie che lo intesse, sempre le stesse.
E non siamo solo maledettamente simili. E non siamo poi così distanti.

domenica 3 aprile 2011

Well, you know, we all want to change the world!

E TU CHE RIVOLUZIONE VUOI?

martedì 29 marzo 2011

Stupirsi in una stagione come la primavera

E sento il riecheggiare dei miei passi nei cassetti vuoti dei miei pensieri.

E mi stupisco nel sentirmi leggera in una stagione come la primavera.

E credere di vivere o di saper sognare, tanto per me è uguale.

sabato 19 febbraio 2011

Riflessioni da sabato pomeriggio

Cari "uomini" misogini, avete rotto il cazzo!
Proprio quello che vi manca, insieme alle palle!
Proprio quello che mi piacerebbe avere!

giovedì 7 ottobre 2010

Violenta.

Il pensiero si insinua, penetra lento e voluttuoso. Come carne tremula la mia mente si scuote. I sospiri alzano nuvole di polvere e fiori morti.

Si fa più forte il tuo pensiero, più costante dentro me e si fa spazio invadendo giorni, settimane, mesi di vuoto assoluto. Indugiare.

Il sudore spunta dai pori in minuscole gocce. La fronte imperlata, le guance paonazze. Il ritmo è lento ma aumenta. Il silenzio lo taglio in minuscoli brandelli con esili grida, ma l’esplosione di urla è nella mia testa. Ogni piccola sensazione passata si fa carne e sangue, si fa forte dentro di me.

Il ritmo serrato del tuo pensiero mi strozza. Il respiro spezzato da innumerevoli micro esplosioni di emozioni.

Il pensiero si fa violenza.

La mia coscienza abbraccia le tenebre e il mio corpo, completamente fradicio, non risponde al mio volere.

Il tuo pensiero mi possiede. Si è fatto lama e strappa ogni singola membrana.

Al sudore, sul mio volto, si confondono poche ma dense lacrime, che prendono a nascere da violenti sussulti. Tremori. Paure.

Ora quel pensiero si fa strada divenendo timore. Lascia una scia a terra di umido veleno.